1. Misura attualmente operativa

Incentivo “Bonus Giovani Imprenditori / Autoimpiego”

Si tratta di un contributo economico mensile per sostenere chi ha avviato una nuova attività (anche professionale), con queste caratteristiche principali:

  • l’incentivo è pari a 500 euro al mese, per un massimo di 36 mesi (fino a 18.000 euro totali).
  • l’attività deve essere stata avviata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
  • puoi beneficiarne se, alla data di avvio, sei under 35 anni e in stato di disoccupazione / inattività.
  • l’attività deve rientrare tra i “settori strategici” indicati dalla normativa (es. innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione ecologica).
  • l’incentivo è esente da IRPEF e non richiede rendicontazione delle spese.

La novità recente è che può spettare anche a liberi professionisti titolari di Partita IVA, se rispettano i requisiti.


2. Requisiti in pratica

  1. Età: avere meno di 35 anni al momento dell’avvio dell’attività. (informazionefiscale.it)
  2. Stato occupazionale: essere disoccupato/inoccupato prima di avviare l’attività.
  3. Data di avvio: la Partita IVA o l’avvio dell’impresa/professione deve essere avvenuto tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
  4. Settore strategico: l’attività deve rientrare tra quelli indicati come strategici dal decreto attuativo (in genere settori legati a innovazione, digitale, green).

3. Come presentare la domanda

Per richiedere il bonus devi:

  1. Autenticarti sul portale dell’INPS con SPID, CIE o CNS.
  2. Accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” del sito INPS.
  3. Selezionare la voce dedicata al bonus decreto Coesione / Incentivo autoimpiego.
  4. Compilare il modulo telematico inserendo i tuoi dati, la data di avvio dell’attività, il codice ATECO e le informazioni richieste.
  5. Allegare eventuali dichiarazioni o autocertificazioni previste (es. stato di disoccupazione, apertura partita IVA nei termini).
  6. Inviare la domanda entro i termini previsti dalla finestra operativa indicata nel bando. (PMI.it)

Attenzione: per il periodo di riapertura 2026 per i professionisti, il termine indicato è dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, per le attività già avviate entro il 31 dicembre 2025.


4. Che documento serve

In genere per la domanda servono:

  • Partita IVA attiva con codice ATECO corretto.
  • Dichiarazione dello stato di disoccupazione/inoccupazione prima dell’avvio (autocertificabile).
  • Documento di identità e codice fiscale.
  • Dati della tua attività (data di apertura, settore).

L’INPS può verificare automaticamente parte dei requisiti tramite le proprie banche dati.


5. Risultato della domanda

Se la domanda viene accolta:

  • l’INPS eroga il contributo annualmente, in anticipo, sulla base dei mesi di attività svolti nell’anno di riferimento. (Confprofessioni)
  • l’importo non concorre alla formazione del reddito ai fini fiscali.

6. Altre opportunità di sostegno

A seconda del tipo di attività e della tua situazione (zona geografica, età, status occupazionale), potrebbero esserci altri incentivi utili come:

  • Agevolazioni contributive per Partite IVA (riduzioni su contributi previdenziali).
  • Incentivi gestiti da Invitalia per nuove imprese o attività nel Mezzogiorno e altri programmi di autoimpiego. (Invitalia)

7. Suggerimenti pratici

  • Prima di fare domanda, verifica bene che il tuo codice ATECO corrisponda a uno dei settori ammessi.
  • Fai la richiesta entro i termini previsti (le finestre temporali cambiano a seconda della misura).
  • Conserva documenti e ricevute utili in caso di controlli.

 

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