La manomissione del contatore (luce, gas o acqua) è un fatto molto grave e comporta conseguenze penali, civili ed economiche.

1. Reato penale

Alterare o manomettere un contatore per pagare meno consumi integra generalmente il reato di furto aggravato, previsto dall’Articolo 624 Codice Penale (e 625 per l’aggravante).

Si tratta di furto di energia o di gas, perché l’energia è considerata “bene mobile” ai fini penali.

Le pene possono includere:

  • Reclusione.
  • Multa.
  • Iscrizione nel casellario giudiziale.

In alcuni casi può configurarsi anche il reato di danneggiamento (Articolo 635 Codice Penale).

2. Recupero delle somme e maxi-bollette

Il gestore può:

  • Ricostruire i consumi presunti per anni.
  • Emettere una richiesta di pagamento retroattiva.
  • Applicare penali e spese tecniche.

Le cifre possono essere molto elevate.

3. Distacco immediato della fornitura

Il fornitore può:

  • Sospendere subito luce o gas.
  • Chiedere il pagamento integrale prima della riattivazione.
  • Segnalare il fatto alle autorità.

4. Responsabilità del proprietario dell’immobile

Se acquisti o affitti un immobile con contatore manomesso:

  • La responsabilità penale è personale (di chi ha commesso il fatto).
  • Ma potresti subire il distacco e richieste economiche finché la situazione non viene chiarita.

È fondamentale, in caso di acquisto o locazione, verificare che:

  • Il contatore sia regolare.
  • Non ci siano pendenze con il fornitore.

5. Rischi aggiuntivi

  • Pericolo di incendio o esplosione (soprattutto per il gas).
  • Problemi assicurativi (la polizza può non coprire).
  • Difficoltà a stipulare nuovi contratti di fornitura.

In sintesi

La manomissione del contatore non è una “irregolarità amministrativa”, ma un reato penale con conseguenze economiche molto pesanti.

 

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