La pena per un’aggressione con lesioni dipende dalla gravità delle lesioni provocate e dalle eventuali circostanze aggravanti. Il riferimento è l’art. 582 del Codice Penale (lesioni personali).
1. Lesioni personali “semplici” (art. 582 c.p.)
Si ha quando qualcuno cagiona ad altri una malattia nel corpo o nella mente (anche pochi giorni di prognosi).
Pena base
- Reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Procedibilità
- In genere a querela della persona offesa.
- Si procede d’ufficio se ricorrono aggravanti (uso di armi, minorenni, ecc.).
2. Lesioni lievi o lievissime
Se la malattia ha una prognosi non superiore a 20 giorni e non ci sono aggravanti:
- si procede a querela;
- nella prassi si può arrivare a pene più contenute (anche sospensione condizionale).
3. Lesioni gravi (art. 583 c.p.)
Sono “gravi” quando, ad esempio:
- la malattia dura più di 40 giorni;
- c’è indebolimento permanente di un senso o di un organo.
Pena
- Reclusione da 3 a 7 anni.
4. Lesioni gravissime
Sono “gravissime” quando vi è, ad esempio:
- perdita di un senso;
- perdita di un arto;
- deformazione permanente del viso.
Pena
- Reclusione da 6 a 12 anni.
5. Aggravanti possibili
La pena aumenta se l’aggressione è commessa:
- con armi o oggetti atti ad offendere;
- contro pubblico ufficiale;
- con motivi abietti o futili;
- in ambito domestico o familiare;
- con finalità discriminatorie.
6. Differenza con percosse
Se non c’è malattia (ad esempio solo dolore momentaneo senza conseguenze mediche), si configura il reato di percosse (art. 581 c.p.), punito più lievemente.
In sintesi
La pena per un’aggressione con lesioni può andare:
- da 6 mesi fino a 3 anni nei casi base;
- fino a 12 anni di reclusione nei casi più gravi.