1. Tipi di errori e conseguenze

Errori formali

Se l’errore non modifica l’imposta (ad esempio un codice sbagliato o un dato anagrafico), può comportare sanzioni fisse minori e l’Agenzia delle Entrate può chiederti chiarimenti. 

Errori sostanziali

Se l’errore comporta un reddito dichiarato più basso di quello reale o un credito/detrazione maggiore di quanto spettante, l’Agenzia delle Entrate può:

  • verificare la tua posizione e chiederti documenti;
  • accertare una maggiore imposta dovuta;
  • applicare sanzioni amministrative sulla differenza d’imposta.  

2. Quanto si rischia di pagare

Le sanzioni dipendono dalla normativa vigente al momento della violazione:

  • Per errori che riducono l’imposta dichiarata, può scattare una sanzione percentuale sull’importo non versato (in base alla normativa attuale circa il 70% della maggiore imposta).  
  • Se la dichiarazione non viene presentata o è omessa del tutto, si possono applicare penali molto più elevate (ad esempio fino al 120% dell’imposta dovuta).  
  • Se non c’è imposta da versare, le sanzioni amministrative possono essere un importo fisso minimo (ad esempio qualche centinaio di euro).  

3. Interessi e accertamenti

Oltre alle sanzioni, devi:

  • versare gli interessi legali sulla maggiore imposta dovuta;
  • sottoporti agli accertamenti fiscali se l’Agenzia ritiene l’errore significativo.  

4. Strumento per ridurre le sanzioni: il ravvedimento operoso

Se ti accorgi dell’errore prima che l’Agenzia ti contesti formalmente:

  • Puoi correggere la dichiarazione con la dichiarazione integrativa;
  • Puoi utilizzare il ravvedimento operoso per regolarizzare la situazione pagando imposte dovute, interessi e sanzioni ridotte. 
    Il vantaggio principale è che le sanzioni vengono calcolate molto più basse rispetto a quelle ordinarie: più presto correggi, minore è la sanzione.

5. Tempistiche e prescrizione

L’Agenzia delle Entrate di solito può controllare e contestare errori fino a 5 anni dopo la presentazione della dichiarazione. 

In sintesi, un errore nella dichiarazione dei redditi può portare al pagamento di maggiori imposte, interessi e sanzioni, con importi che variano in base alla gravità dell’errore e alla tempestività con cui lo correggi. Utilizzare il ravvedimento operoso tempestivamente è uno dei modi principali per ridurre le sanzioni. 

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