GLI INFORTUNI DEGLI ALUNNI A SCUOLA
Per prevenire ipotesi di infortuni degli studenti, le scuole sono dotate di polizze assicurative per far fronte alle eventuali richieste di risarcimento danno. La violazione dell’obbligo di custodia da parte...
Il divieto non nasce dal fatto che la casa è privata, ma da due leggi precise:
Vieta i “controlli a distanza” sull’attività dei lavoratori, anche nei luoghi privati.
Impediscono trattamenti di immagini che ledono la dignità e la riservatezza della persona mentre lavora.
Conclusione:
Non importa che la casa sia tua: se una persona lavora per te (colf, badante, baby-sitter, tecnico, ecc.), non puoi riprenderla allo scopo di controllarla.
Puoi installare telecamere nella tua abitazione per motivi personali di sicurezza, ma solo se:
La telecamera può esserci, ma non può servire per verificare “se, quanto e come lavora”.
Esempio:
– telecamera puntata sulla porta d’ingresso → ok
– telecamera puntata sul piano cottura mentre lavora la colf → NO
– telecamera puntata sul letto del malato assistito dalla badante → ok, purché non sia rivolta sulla badante
È obbligatorio un avviso chiaro (informativa privacy) e spiegare che:
Sono sempre illegali:
Telecamere occultate → reato (interferenze illecite nella vita privata: art. 615 bis c.p.).
Questo sarebbe “controllo a distanza” → sanzioni pesanti.
Rischio fino a migliaia di euro di multa.
A volte è consentito usare le immagini solo se c’è un rischio concreto e specifico (furti, danneggiamenti, accessi non autorizzati), ma:
Non può diventare un modo nascosto per “valutare il lavoro”.