In Italia, non pagare gli alimenti all’ex moglie comporta conseguenze serie, sia civili sia penali, soprattutto se l’obbligo è stato stabilito da un giudice.

Conseguenze civili

  • Recupero forzato del credito: l’ex coniuge può avviare pignoramenti su stipendio, pensione, conto corrente o altri beni.
  • Ordine di pagamento diretto: il giudice può disporre che il datore di lavoro o l’INPS versino l’assegno direttamente all’ex coniuge.
  • Interessi e arretrati: dovrai pagare quanto dovuto più eventuali interessi e spese legali.
  • Provvedimenti urgenti: il tribunale può intervenire rapidamente per tutelare il coniuge economicamente più debole.

Conseguenze penali

  • Se l’inadempimento è volontario e senza giustificato motivo, puoi essere denunciato per il reato previsto dall’art. 570-bis del Codice Penale.
  • Le sanzioni possono arrivare fino a 1 anno di reclusione o multa, soprattutto se il mancato pagamento compromette i mezzi di sussistenza dell’ex coniuge o dei figli.

Attenzione: quando non è reato

  • Se dimostri una impossibilità reale e non colpevole (ad esempio perdita del lavoro, grave malattia), la responsabilità penale può essere esclusa.
  • Tuttavia, l’obbligo resta finché non ottieni una modifica ufficiale dell’assegno.

Cosa fare se non riesci a pagare

  • Chiedere subito al tribunale la riduzione o sospensione dell’assegno per sopravvenute difficoltà economiche.
  • Evitare accordi solo verbali: senza un provvedimento del giudice, sei comunque inadempiente.

 

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