1️⃣ Scadenza della bolletta

  • La bolletta ha normalmente un termine di pagamento indicato (es. 15 o 20 giorni dalla ricezione).
  • Se non viene pagata entro tale data, il fornitore invia sollecito di pagamento (può chiamarsi anche avviso di morosità).

2️⃣ Avviso di interruzione

  • Dopo il primo sollecito, se la bolletta resta non pagata, il fornitore può inviare un avviso scritto di interruzione della fornitura.
  • Minimo previsto dalla legge: 15 giorni dalla data di ricezione dell’avviso per pagare o trovare un accordo.

3️⃣ Sospensione della fornitura (stacco della luce)

  • Solo dopo aver rispettato i termini di preavviso e in assenza di pagamento, il fornitore può procedere allo stacco della luce.
  • In pratica, dalla scadenza della bolletta al distacco passano almeno 30–40 giorni, salvo comunicazioni diverse indicate nella bolletta o nei contratti.

4️⃣ Cosa fare per evitare lo stacco

  • Pagare subito la bolletta oppure contattare il fornitore per un piano di rientro.
  • In alcuni casi (morosità comprovata da difficoltà economica), puoi chiedere rateizzazione prima che stacchino la luce.
  • Se ricevi avviso di interruzione, rispondere tempestivamente può evitare il distacco.

Nota importante

  • Il fornitore non può staccare la luce immediatamente dopo la scadenza della bolletta.
  • Se hai un contatore di emergenza (per esempio luce in condominio o utenza domestica), l’interruzione segue le regole ARERA e deve sempre essere preceduta da avviso scritto.

 

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