In Italia, gli influencer non devono iscriversi automaticamente all’AGCOM, ma ci sono alcune situazioni specifiche in cui possono entrare sotto la sua vigilanza.


1. Quando l’AGCOM può intervenire

L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) regola la comunicazione online soprattutto se l’attività dell’influencer rientra in uno di questi casi:

  • Promozione commerciale: se l’influencer fa pubblicità a prodotti o servizi in modo continuativo, chiaro e remunerato.
  • Attività professionale: se l’attività è assimilabile a un servizio di comunicazione al pubblico, come gestione di canali con grandi numeri di follower e contenuti sponsorizzati.
  • Trasparenza pubblicitaria: l’AGCOM può richiedere il rispetto delle regole su pubblicità trasparente, etichettando i post come sponsorizzati (#ad, #sponsored).

2. Iscrizione obbligatoria

  • Non c’è un obbligo generale di iscrizione all’AGCOM per tutti gli influencer.
  • L’iscrizione diventa obbligatoria solo se l’attività rientra in criteri specifici di comunicazione commerciale continuativa, come stabilito dalle delibere AGCOM sulle piattaforme digitali.

3. Obblighi principali degli influencer

Anche senza iscrizione, devono comunque rispettare:

  • Trasparenza: dichiarare sponsorizzazioni o collaborazioni a pagamento.
  • Rispetto delle norme pubblicitarie: evitare pubblicità ingannevole o comparazioni scorrette tra prodotti.
  • Tutela dei minori: evitare contenuti pericolosi o inappropriati per under 18.

 

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