MALTRATTAMENTO SU MINORI: TUTELA LEGALE
La Regione Campania si è soffermata sulla prevenzione del maltrattamento sui minori, con la Legge regionale 26 aprile 2023, n. 5: ”Art. 1 (Finalità) n. 31 del 27 Aprile 2023...
La presenza di animali domestici in condominio è sempre più diffusa e rappresenta una realtà consolidata della vita quotidiana. Cani, gatti e altri animali da compagnia sono oggi considerati parte integrante della famiglia, ma la loro convivenza in spazi comuni richiede il rispetto di precise regole, volte a garantire l’equilibrio tra i diritti dei proprietari e quelli degli altri condomini.
Il diritto di tenere animali in casa
In linea generale, il condomino ha diritto di tenere animali domestici all’interno della propria abitazione. Il regolamento condominiale non può vietare in modo assoluto il possesso di animali domestici, se si tratta di un regolamento approvato a maggioranza. Un divieto può essere valido solo se contenuto in un regolamento di natura contrattuale, accettato espressamente da tutti i condomini o richiamato negli atti di acquisto.
In assenza di un valido divieto contrattuale, nessun condomino può impedire a un altro di vivere con il proprio animale.
Uso delle parti comuni
La presenza di animali domestici nelle parti comuni del condominio, come scale, cortili, androni e ascensori, è generalmente consentita, ma deve avvenire nel rispetto delle regole di sicurezza e di buona convivenza.
In particolare:
Il condominio può disciplinare l’uso delle parti comuni, ad esempio stabilendo modalità di accesso all’ascensore o regole di comportamento, purché non si arrivi a un divieto assoluto e irragionevole.
Disturbo della quiete e rumori
Uno degli aspetti più delicati riguarda il disturbo della quiete condominiale. Il proprietario è responsabile del comportamento del proprio animale e deve evitare che abbai, miagolii o altri rumori diventino continui e intollerabili.
Il disturbo deve essere valutato in base alla sua intensità, durata e frequenza. Non è sufficiente un disagio occasionale: perché vi sia una violazione, il rumore deve superare la normale tollerabilità e incidere sulla tranquillità di più condomini.
Igiene e decoro
Il rispetto delle norme igieniche è fondamentale. Il proprietario dell’animale è tenuto a:
La mancata osservanza di queste regole può legittimare richiami formali, sanzioni previste dal regolamento condominiale o, nei casi più gravi, azioni legali.
Responsabilità per danni
Il proprietario dell’animale risponde dei danni causati a persone, cose o spazi comuni. Se un animale danneggia parti dell’edificio o provoca lesioni a terzi, il responsabile è tenuto al risarcimento, indipendentemente dal fatto che il danno sia avvenuto per colpa diretta o per comportamento imprevedibile dell’animale.
Per questo motivo è spesso consigliabile stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile.
Ruolo dell’amministratore e dell’assemblea
L’amministratore di condominio ha il compito di vigilare sul rispetto del regolamento e di intervenire in caso di segnalazioni fondate. L’assemblea può deliberare norme che disciplinino la presenza degli animali nelle parti comuni, ma non può introdurre divieti generali che limitino un diritto riconosciuto ai singoli condomini.
Eventuali sanzioni possono essere applicate solo se previste dal regolamento condominiale e nei limiti stabiliti dalla legge.