La presenza di articoli o notizie online che riguardano la propria persona può diventare un problema quando i contenuti sono obsoleti, inesatti o lesivi della reputazione. Internet ha una memoria potenzialmente infinita, ma esistono strumenti giuridici e pratici per chiedere la rimozione o la limitazione della diffusione di tali informazioni. È importante distinguere i casi e seguire la procedura corretta.

Verificare il tipo di contenuto

Il primo passo è comprendere la natura dell’articolo:

  • notizia vera ma risalente nel tempo;
  • informazione non aggiornata;
  • contenuto inesatto o falso;
  • articolo diffamatorio o lesivo dell’onore;
  • semplice citazione del nome in fatti di cronaca.

Da questa valutazione dipende la strategia da adottare, poiché non tutti i contenuti possono essere cancellati allo stesso modo.

Richiesta al sito che ha pubblicato l’articolo

Se l’articolo è pubblicato su un sito web, è possibile rivolgersi direttamente al gestore o all’editore:

  • chiedendo la cancellazione del contenuto;
  • chiedendo l’aggiornamento o la rettifica;
  • chiedendo l’anonimizzazione del nome.

La richiesta deve essere chiara e motivata, indicando perché il contenuto è lesivo o non più attuale e in che modo incide sulla vita personale o professionale.

In molti casi, soprattutto per notizie datate o marginali, il gestore del sito può accogliere la richiesta senza ricorrere a strumenti formali.

Diritto all’oblio e deindicizzazione

Quando l’articolo non può o non viene cancellato dalla fonte, è possibile agire sui motori di ricerca. In questo caso non si ottiene la rimozione dell’articolo, ma la deindicizzazione, cioè l’eliminazione del link dai risultati di ricerca associati al proprio nome.

Questo strumento è particolarmente utile per:

  • articoli molto vecchi;
  • notizie non più rilevanti;
  • fatti che non rivestono più interesse pubblico.

La deindicizzazione rende il contenuto meno accessibile, riducendo l’impatto sulla reputazione.

Contenuti falsi o diffamatori

Se l’articolo contiene informazioni false, offensive o diffamatorie, è possibile:

  • richiedere la rimozione immediata al sito;
  • inviare una diffida formale;
  • segnalare il contenuto alla piattaforma che lo ospita;
  • valutare un’azione legale per la tutela dell’onore e della reputazione.

In questi casi, la tutela è più incisiva, poiché la legge non protegge la diffusione di notizie false o gravemente lesive.

Articoli di cronaca giudiziaria

Un caso particolarmente delicato riguarda gli articoli di cronaca giudiziaria. Anche se la notizia era lecita al momento della pubblicazione, può diventare lesiva se:

  • il procedimento si è concluso con assoluzione o archiviazione;
  • sono trascorsi molti anni;
  • la riproposizione della notizia non ha più interesse pubblico.

In queste situazioni si può chiedere la cancellazione, l’aggiornamento dell’articolo o la deindicizzazione dai motori di ricerca.

Quando rivolgersi a un professionista

Se le richieste informali non producono risultati o se il caso è complesso, è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto in diritto della privacy e tutela della reputazione online. Un intervento qualificato consente di:

  • valutare la strategia più efficace;
  • redigere richieste e diffide corrette;
  • tutelare i propri diritti in sede giudiziaria, se necessario.

 

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