RUMORI MOLESTI IN CONDOMINIO: COME TUTELARSI
C’è chiaramente, all’interno di un condominio, una soglia di tollerabilità di suoni e rumori che non può essere oltrepassata, stante il dovere di rispettare i propri vicini al fine di...
Il divieto non nasce dal fatto che la casa è privata, ma da due leggi precise:
Vieta i “controlli a distanza” sull’attività dei lavoratori, anche nei luoghi privati.
Impediscono trattamenti di immagini che ledono la dignità e la riservatezza della persona mentre lavora.
Conclusione:
Non importa che la casa sia tua: se una persona lavora per te (colf, badante, baby-sitter, tecnico, ecc.), non puoi riprenderla allo scopo di controllarla.
Puoi installare telecamere nella tua abitazione per motivi personali di sicurezza, ma solo se:
La telecamera può esserci, ma non può servire per verificare “se, quanto e come lavora”.
Esempio:
– telecamera puntata sulla porta d’ingresso → ok
– telecamera puntata sul piano cottura mentre lavora la colf → NO
– telecamera puntata sul letto del malato assistito dalla badante → ok, purché non sia rivolta sulla badante
È obbligatorio un avviso chiaro (informativa privacy) e spiegare che:
Sono sempre illegali:
Telecamere occultate → reato (interferenze illecite nella vita privata: art. 615 bis c.p.).
Questo sarebbe “controllo a distanza” → sanzioni pesanti.
Rischio fino a migliaia di euro di multa.
A volte è consentito usare le immagini solo se c’è un rischio concreto e specifico (furti, danneggiamenti, accessi non autorizzati), ma:
Non può diventare un modo nascosto per “valutare il lavoro”.