1. Controlla data e modalità di pagamento
- Verifica quando è previsto il pagamento (contratto, busta paga, accordi aziendali).
- Se il pagamento avviene tramite bonifico, considera che può arrivare 1–2 giorni lavorativi dopo l’ordine.
- Se oggi è sabato, domenica o festivo, l’accredito può slittare.
2. Controlla la busta paga
- Vedi se la busta paga è stata emessa.
- Controlla IBAN, importo e eventuali trattenute.
- Se la busta non c’è, è probabile che il datore non abbia ancora disposto il pagamento.
3. Chiedi all’ufficio del personale o al datore di lavoro
- Un contatto diretto spesso chiarisce subito se c’è stato un ritardo tecnico o amministrativo.
- Chiedi quando è stato disposto il bonifico.
4. Verifica con la banca
Se il datore conferma di aver pagato:
- chiedi alla banca se il bonifico è in lavorazione o respinto;
- verifica che il conto non abbia blocchi o limiti.
5. Se il ritardo continua
Dopo alcuni giorni:
- invia una richiesta scritta (email o PEC) chiedendo il pagamento;
- conserva comunicazioni e documenti.
6. Tutele legali (se il ritardo è grave o abituale)
- Il mancato pagamento dello stipendio è una violazione contrattuale.
- Puoi rivolgerti a sindacato, CAF o consulente del lavoro.
- Nei casi più seri è possibile:
- chiedere un decreto ingiuntivo;
- valutare la risoluzione per giusta causa.
7. Se hai urgenze economiche
- Spiega la situazione al datore (anticipo o soluzione temporanea).
- Valuta supporto da sindacato o assistenza sociale se necessario.
Related Articles
https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/inps-super-congedo-parentale-novita-maternita-paternita/3143.html
LEGGE 27 gennaio 2023, n. 9 Art. 1 1. Il decreto-legge 3 dicembre 2022, n. 186, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi eccezionali verificatisi nel territorio...
L’art. 44 del T.U. n. 380/2001, schematizza i reati urbanistico-edilizi in tre diverse previsioni, alle quali ricollega sanzioni penali di diversa entità. Va da sé che il bene giuridico tutelato...