I DIRITTI DEL LAVORATORE IN ITALIA: NORMATIVA
Costituzione Italiana Art. 35. La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e...
Le fonti del diritto sono gli atti o i fatti da cui nascono le norme giuridiche, cioè le regole che disciplinano la vita delle persone in una società. In pratica, indicano da dove “viene” il diritto e quali sono le regole da rispettare.
In Italia si distinguono principalmente in diversi livelli.
1. Fonti costituzionali
Al vertice c’è la Costituzione, che stabilisce i principi fondamentali dello Stato e i diritti dei cittadini.
Le leggi e le altre norme devono rispettarla.
2. Fonti primarie
Sono le norme principali che regolano i rapporti giuridici, tra cui:
3. Fonti secondarie
Servono ad attuare e specificare le leggi, come:
4. Fonti europee
L’ordinamento italiano è integrato con quello dell’Unione Europea, quindi hanno valore:
5. Fonti consuetudinarie
Sono regole non scritte che si formano nel tempo, basate su comportamenti ripetuti e ritenuti obbligatori dalla comunità.
Hanno valore solo se non contrastano con le leggi scritte.
6. Gerarchia delle fonti
Le fonti seguono un ordine di importanza:
Una norma di livello inferiore non può contraddire una di livello superiore.
In sintesi
Le fonti del diritto sono tutte le regole e gli atti da cui derivano le norme giuridiche. Servono a garantire ordine, certezza e coerenza nel sistema legale.