Cos’è il certificato dei carichi pendenti

È un documento rilasciato dalla Procura della Repubblica che attesta l’eventuale presenza di procedimenti penali in corso a carico di una persona.

Viene richiesto, ad esempio, per:

  • concorsi pubblici
  • assunzioni
  • pratiche amministrative o giudiziarie

Chi può richiederlo

  • La persona interessata
  • Un delegato (con delega scritta e documento d’identità)

Modalità online: come fare passo per passo

1. Accedi al Portale dei Servizi Telematici della Giustizia

Vai al Portale dei Servizi Telematici (PST) del Ministero della Giustizia e accedi all’area dedicata ai certificati giudiziari.

L’accesso avviene tramite:

  • SPID
  • CIE
  • CNS

2. Seleziona il servizio corretto

Scegli:

  • Certificato dei carichi pendenti
  • Procura della Repubblica competente (quella del luogo di residenza)

3. Compila la domanda

Inserisci:

  • dati anagrafici
  • codice fiscale
  • uso del certificato (amministrativo o giudiziario)

Verifica con attenzione che i dati siano corretti.

4. Pagamento (se dovuto)

Il certificato può prevedere:

  • marca da bollo da 16 euro
  • diritti di cancelleria

Il pagamento avviene online tramite PagoPA, direttamente dal portale.

Alcuni usi (es. procedimenti giudiziari, adozioni, volontariato) possono essere esenti da bollo.

5. Invio e attesa

Dopo l’invio:

  • la richiesta viene presa in carico dalla Procura
  • i tempi medi sono da 3 a 10 giorni lavorativi, variabili in base all’ufficio

6. Ritiro del certificato

In base alla Procura, potrai:

  • scaricare il certificato online in formato PDF firmato digitalmente
    oppure
  • ricevere comunicazione per il ritiro allo sportello

Validità del certificato

  • 6 mesi dalla data di rilascio, salvo diversa indicazione dell’ente che lo richiede

Alternativa: richiesta tramite delega o CAF

Se hai difficoltà con la procedura online, puoi:

  • delegare una persona di fiducia
  • rivolgerti a un CAF o patronato
  • presentare domanda direttamente in Procura (su appuntamento)

Errori da evitare

  • scegliere la Procura sbagliata
  • non indicare correttamente l’uso del certificato
  • caricare documenti incompleti
  • dimenticare il pagamento della marca da bollo, se dovuta

Consiglio pratico

Se ti serve con urgenza, verifica se la Procura consente:

  • il rilascio digitale
  • procedure accelerate per motivi di lavoro o concorso

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.