LA VALUTAZIONE DEI RISCHI – NORMATIVA
Testo sulla sicurezza sul lavoro Art. 28. Oggetto della valutazione dei rischi In vigore dal 24 settembre 2015 1. La valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a),...
1. Tipi di errori e conseguenze
Errori formali
Se l’errore non modifica l’imposta (ad esempio un codice sbagliato o un dato anagrafico), può comportare sanzioni fisse minori e l’Agenzia delle Entrate può chiederti chiarimenti.
Errori sostanziali
Se l’errore comporta un reddito dichiarato più basso di quello reale o un credito/detrazione maggiore di quanto spettante, l’Agenzia delle Entrate può:
2. Quanto si rischia di pagare
Le sanzioni dipendono dalla normativa vigente al momento della violazione:
3. Interessi e accertamenti
Oltre alle sanzioni, devi:
4. Strumento per ridurre le sanzioni: il ravvedimento operoso
Se ti accorgi dell’errore prima che l’Agenzia ti contesti formalmente:
5. Tempistiche e prescrizione
L’Agenzia delle Entrate di solito può controllare e contestare errori fino a 5 anni dopo la presentazione della dichiarazione.
In sintesi, un errore nella dichiarazione dei redditi può portare al pagamento di maggiori imposte, interessi e sanzioni, con importi che variano in base alla gravità dell’errore e alla tempestività con cui lo correggi. Utilizzare il ravvedimento operoso tempestivamente è uno dei modi principali per ridurre le sanzioni.