1. Ambito civile

  • Il giudice può intervenire con provvedimenti per garantire il diritto di visita, come modificare gli accordi di affido o fissare obblighi precisi di incontro.
  • Può essere prevista una multa o il risarcimento dei danni morali per la limitazione del rapporto con il genitore.
  • In casi gravi, il giudice può anche modificare la custodia dei figli, assegnandola principalmente al genitore più collaborativo.

2. Ambito penale

  • Se il rifiuto è persistente e senza giustificazione, si può configurare il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare o, in casi estremi, sequestro di minore se il comportamento impedisce l’esercizio della potestà genitoriale.
  • Le pene penali variano da multe a reclusione in situazioni molto gravi, soprattutto se il comportamento arreca danno ai figli.

3. Punti chiave

  • Non basta un semplice rifiuto momentaneo: serve che il comportamento sia ostile e ripetuto, senza motivazioni valide (ad esempio rischio concreto per i figli).
  • Il modo corretto per risolvere la situazione è ricorrere al giudice civile per far rispettare il diritto di visita, evitando conflitti diretti che possono peggiorare la situazione.

 

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