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In Italia non esiste la pena di morte per ragioni storiche, costituzionali e internazionali.
1. La Costituzione
La Costituzione della Repubblica Italiana vieta la pena di morte. In particolare, l’articolo 27 stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato e non possono essere contrarie al senso di umanità.
La pena capitale è considerata incompatibile con questi principi.
2. Evoluzione storica
L’Italia ha abolito la pena di morte per i reati comuni già nel 1889 con il Codice Zanardelli.
Fu reintrodotta durante il periodo fascista e poi definitivamente eliminata dopo la seconda guerra mondiale, con la nascita della Repubblica nel 1946 e la Costituzione del 1948.
L’ultimo residuo (per i reati militari in guerra) è stato abolito nel 1994.
3. Obblighi internazionali
L’Italia ha aderito a trattati europei e internazionali che vietano la pena di morte, come:
4. Principio di civiltà giuridica
Nel sistema italiano moderno, la pena non ha lo scopo di vendetta, ma di giustizia e recupero della persona. La pena di morte è vista come irreversibile e incompatibile con i diritti fondamentali.