LE REGOLE CHE DEVE RISPETTARE UNA PUBBLICITA’
Le pubblicità devono rispettare una serie di regole e norme per garantire che siano corrette, trasparenti e non ingannevoli. Queste regole variano a seconda del Paese e delle autorità competenti,...
Il decreto ingiuntivo è un provvedimento emesso dal giudice con cui viene ordinato a una persona (debitore) di pagare una somma di denaro, consegnare un bene o adempiere a un’obbligazione, sulla base di prove scritte presentate dal creditore.
Dalla notifica decorre il termine per reagire.
In via generale, il debitore ha 40 giorni dalla notifica per proporre opposizione davanti al giudice competente.
Se non viene presentata opposizione entro il termine:
In alcuni casi il giudice può concedere la provvisoria esecuzione, consentendo al creditore di iniziare l’esecuzione anche durante il giudizio di opposizione.
L’opposizione si propone mediante un atto di citazione (redatto normalmente da un avvocato) con cui il debitore contesta, ad esempio:
Con l’opposizione si apre un normale processo civile nel quale entrambe le parti possono presentare prove e difese.
Il giudice può:
Se il decreto era provvisoriamente esecutivo, può anche decidere se sospenderne o meno l’efficacia.
I termini per opporsi sono molto importanti: una volta scaduti, diventa molto più difficile contestare il credito. Inoltre, esistono regole particolari per alcuni tipi di notifiche o per i casi in cui il debitore viene a conoscenza del decreto solo successivamente.
Se hai ricevuto un decreto ingiuntivo e vuoi capire se puoi ancora opporti, entro quando e con quali motivi, descrivimi: