1. Cos’è la comunione dei beni
La comunione dei beni (o “comunione legale”) è il regime patrimoniale di default che si applica automaticamente quando due persone si sposano in assenza di una diversa scelta sul regime dei beni. In questo regime, i beni acquistati durante il matrimonio diventano proprietà comune di entrambi i coniugi, anche se acquistati da uno solo.
2. Come si costituisce
- Si applica automaticamente al momento del matrimonio, se i coniugi non scelgono un regime diverso (come la separazione dei beni).
- Può essere modificata anche dopo il matrimonio tramite atto pubblico, con annotazione a margine dell’atto di matrimonio.
3. Quali beni rientrano nella comunione
Beni comuni
Diventano comunione dei beni:
- i beni acquistati durante il matrimonio, sia da un coniuge sia da entrambi;
- in genere, anche gli utili e incrementi legati all’attività comune secondo le regole specifiche del codice civile;
Beni esclusi dalla comunione (beni personali)
Non rientrano nella comunione e restano di proprietà esclusiva di ciascun coniuge:
- beni di proprietà di un coniuge prima del matrimonio;
- beni ricevuti in eredità o donazione dopo il matrimonio (salvo diversa indicazione nell’atto di donazione o testamento);
- beni di uso strettamente personale;
- beni necessari per l’esercizio della professione di un coniuge;
- risarcimenti per danni e pensioni collegate alla perdita di capacità lavorativa;
- altri beni indicati specificamente dal codice civile.
4. Amministrazione e uso dei beni
- I beni in comunione appartengono a entrambi i coniugi in egual misura.
- Per compiere atti di disposizione sui beni comuni (es. vendita, mutuo, donazione), di norma è richiesto il consenso di entrambi i coniugi.
5. Scioglimento della comunione
La comunione dei beni si scioglie, ad esempio:
- in caso di separazione o divorzio;
- per morte di uno dei coniugi;
- se i coniugi scelgono un regime diverso tramite atto pubblico.
In caso di scioglimento, i beni comuni vengono divisi in parti uguali, salvo diversa disciplina nel regime scelto.
6. Perché esiste
La comunione dei beni è stata introdotta per tutela e perequazione nel matrimonio, favorendo una gestione condivisa delle risorse familiari.
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