DELEGA PER ASSEMBLEA DI CONDOMINIO – FAC SIMILE
Il/la sottoscritto/a ___ in qualità di proprietario/a dell’appartamento situato al piano ___ all’interno del condominio ___ , sito in ____ alla via ___ n.____, con la presente DELEGA Il/la...
In Italia non esiste, allo stato attuale, una legge unica e autonoma interamente dedicata all’Intelligenza Artificiale, ma un insieme di norme, principi e interventi normativi che si inseriscono nel quadro europeo e che disciplinano l’uso dell’IA sotto diversi profili: diritti fondamentali, responsabilità, trasparenza, sicurezza e tutela dei dati personali. La disciplina italiana si coordina in modo stretto con la normativa dell’Unione Europea, che rappresenta il riferimento principale.
Il quadro di riferimento europeo
La normativa italiana sull’Intelligenza Artificiale si fonda soprattutto sull’assetto normativo europeo, che ha introdotto regole comuni per tutti gli Stati membri. L’obiettivo è garantire uno sviluppo dell’IA che sia:
L’Italia, come gli altri Paesi dell’Unione, è tenuta ad adeguare il proprio ordinamento interno a questo quadro, intervenendo con norme di coordinamento e applicazione.
Principi generali applicabili all’Intelligenza Artificiale
Nel sistema giuridico italiano, l’uso dell’Intelligenza Artificiale deve rispettare alcuni principi fondamentali, già presenti nell’ordinamento:
Questi principi trovano applicazione sia nei rapporti tra privati sia nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Intelligenza Artificiale e protezione dei dati personali
Uno degli ambiti più rilevanti è quello della privacy. I sistemi di Intelligenza Artificiale che trattano dati personali devono rispettare le norme sulla protezione dei dati, in particolare quando utilizzano:
È previsto il diritto dell’interessato a essere informato sull’uso di sistemi automatizzati e, nei casi più rilevanti, a ottenere un intervento umano nelle decisioni che producono effetti giuridici significativi.
Uso dell’IA nella pubblica amministrazione
L’impiego dell’Intelligenza Artificiale da parte della pubblica amministrazione è ammesso, ma deve rispettare regole stringenti. In particolare:
La pubblica amministrazione resta sempre responsabile delle decisioni adottate, anche quando si avvale di sistemi automatizzati.
Responsabilità civile e penale
La legge italiana affronta il tema dell’IA anche sotto il profilo della responsabilità. In caso di danni causati da sistemi di Intelligenza Artificiale, possono essere chiamati a rispondere:
La responsabilità non viene attribuita alla macchina, ma sempre a una persona fisica o giuridica. Questo principio è centrale nell’ordinamento italiano.
Divieti e utilizzi ad alto rischio
La normativa distingue tra diversi livelli di rischio nell’uso dell’IA. Alcune applicazioni sono considerate particolarmente delicate, come:
In questi casi sono previsti limiti più rigorosi, obblighi di controllo e, in alcune ipotesi, veri e propri divieti.
Intelligenza Artificiale e lavoro
L’uso dell’IA nei rapporti di lavoro è consentito, ma deve rispettare:
I sistemi di valutazione automatica delle prestazioni devono essere conoscibili e non discriminatori.
Ruolo delle autorità di controllo
In Italia, diverse autorità svolgono un ruolo chiave nel controllo dell’uso dell’Intelligenza Artificiale, in particolare:
Questi soggetti possono intervenire con ispezioni, sanzioni e provvedimenti correttivi.