La Legge 104 tutela le persone con disabilità e riconosce una serie di diritti e agevolazioni, sia per il soggetto interessato sia per i familiari che lo assistono. Per accedere a questi benefici è necessario ottenere il riconoscimento ufficiale dell’handicap, attraverso una procedura di accertamento medico-legale ben definita. Conoscere i passaggi corretti è fondamentale per evitare errori e ritardi.
Cos’è l’accertamento dell’handicap
L’accertamento dell’handicap è la procedura con cui le competenti commissioni medico-legali valutano la presenza di una minorazione fisica, psichica o sensoriale e ne determinano la gravità. Al termine dell’iter viene stabilito se la persona rientra:
- nella condizione di handicap;
- nella condizione di handicap con connotazione di gravità.
Quest’ultima è quella che consente l’accesso ai principali benefici previsti dalla Legge 104.
Chi può richiedere l’accertamento
La domanda può essere presentata:
- dalla persona interessata, se maggiorenne;
- dal genitore o tutore legale, in caso di minore;
- dall’amministratore di sostegno, se nominato.
Non è necessario essere già in possesso di un’invalidità civile: le due valutazioni sono distinte, anche se possono essere richieste congiuntamente.
Il primo passo: il certificato medico introduttivo
La procedura inizia con il rilascio di un certificato medico introduttivo, redatto da un medico abilitato. Il medico descrive le patologie e le condizioni di salute del paziente e trasmette il certificato per via telematica, rilasciando al richiedente una ricevuta con un codice identificativo.
Questo certificato ha una validità limitata nel tempo ed è indispensabile per presentare la domanda.
Presentazione della domanda
Una volta ottenuto il certificato medico, è possibile presentare la domanda di accertamento dell’handicap:
- autonomamente, tramite i servizi telematici;
- con l’assistenza di un patronato, che può supportare nella compilazione e nell’invio della richiesta.
Nella domanda devono essere indicati i dati anagrafici, le informazioni sanitarie essenziali e l’eventuale richiesta di accertamento congiunto per altre prestazioni.
Convocazione a visita medica
Dopo l’invio della domanda, il richiedente viene convocato a una visita medica davanti a una commissione composta da medici specialisti e da un medico rappresentante dell’ente previdenziale.
Durante la visita è importante:
- presentare tutta la documentazione sanitaria aggiornata;
- descrivere in modo chiaro le difficoltà quotidiane legate alla patologia;
- evidenziare l’eventuale necessità di assistenza continua.
In alcuni casi, se la documentazione è ritenuta sufficiente, la commissione può procedere alla valutazione sugli atti senza visita diretta.
L’esito dell’accertamento
Al termine della valutazione, la commissione redige un verbale che può stabilire:
- il riconoscimento dell’handicap;
- il riconoscimento dell’handicap grave;
- il mancato riconoscimento dei requisiti.
Il verbale viene trasmesso al richiedente e, se positivo, consente di accedere ai benefici previsti dalla Legge 104.
Cosa fare in caso di esito negativo
Se la domanda viene respinta o se non viene riconosciuta la gravità dell’handicap, è possibile:
- presentare un ricorso amministrativo;
- rivolgersi all’autorità giudiziaria per contestare l’esito.
In questi casi è spesso consigliabile farsi assistere da un professionista esperto in materia previdenziale.