Chiuso il bar dell’Agenzia delle Entrate che non faceva scontrini
https://www.ilmattino.it/AMP/primopiano/bar_agenzia_entrate_chiuso_no_scontrini_striscia_la_notizia_jimmy_ghione_ultima_ora-7359639.html
Il primo passo è capire l’origine del problema. Le cause possono essere:
Se la muffa deriva da vizi dell’immobile, la responsabilità è in genere del proprietario. Se invece è causata da uso scorretto (mancata ventilazione, ambienti costantemente chiusi e umidi), può ricadere sull’inquilino.
È fondamentale segnalare tempestivamente il problema con comunicazione scritta (PEC o raccomandata), descrivendo la situazione e chiedendo un intervento. Questo serve anche a tutelarsi in caso di contestazioni future.
Se il problema dipende da difetti strutturali, il proprietario deve intervenire per eliminare la causa (ad esempio rifacimento intonaco, impermeabilizzazione, isolamento).
L’inquilino, invece, è tenuto alla normale manutenzione e a mantenere l’immobile in condizioni adeguate.
Se la muffa rende l’immobile parzialmente o totalmente inidoneo all’uso abitativo, l’inquilino può chiedere:
Tuttavia, non è consigliabile sospendere unilateralmente il pagamento dell’affitto senza una decisione giudiziale o un accordo scritto.
È utile conservare: