BONUS PER LE NASCITE 2025
Nel 2025, l’Italia introdurrà nuove misure per sostenere le famiglie e incentivare le nascite, con un programma di incentivi e bonus economici rivolti a chi sceglie di avere figli. Questi...
Il primo passo è capire l’origine del problema. Le cause possono essere:
Se la muffa deriva da vizi dell’immobile, la responsabilità è in genere del proprietario. Se invece è causata da uso scorretto (mancata ventilazione, ambienti costantemente chiusi e umidi), può ricadere sull’inquilino.
È fondamentale segnalare tempestivamente il problema con comunicazione scritta (PEC o raccomandata), descrivendo la situazione e chiedendo un intervento. Questo serve anche a tutelarsi in caso di contestazioni future.
Se il problema dipende da difetti strutturali, il proprietario deve intervenire per eliminare la causa (ad esempio rifacimento intonaco, impermeabilizzazione, isolamento).
L’inquilino, invece, è tenuto alla normale manutenzione e a mantenere l’immobile in condizioni adeguate.
Se la muffa rende l’immobile parzialmente o totalmente inidoneo all’uso abitativo, l’inquilino può chiedere:
Tuttavia, non è consigliabile sospendere unilateralmente il pagamento dell’affitto senza una decisione giudiziale o un accordo scritto.
È utile conservare: