Accendere un fumogeno allo stadio non è un gesto “da tifoso”: è un comportamento vietato che può avere conseguenze serie, sia sul piano penale sia su quello amministrativo.
Negli impianti sportivi italiani è vietato introdurre e utilizzare materiale pirotecnico, come fumogeni e petardi. La normativa sulla sicurezza negli stadi considera questi oggetti potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica.
Chi accende un fumogeno può essere denunciato e sanzionato. A seconda della gravità del fatto e delle conseguenze (ad esempio se provoca panico o feriti), si può arrivare anche a ipotesi di reato.
Sanzioni e conseguenze
Le conseguenze possono includere:
- multe anche elevate
- denuncia penale
- eventuale arresto nei casi più gravi
- segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza
Inoltre, è molto probabile l’applicazione del DASPO, che vieta l’accesso agli stadi per anni. In alcuni casi, il DASPO può obbligare anche a presentarsi in commissariato durante le partite.
I rischi per la sicurezza
Al di là delle sanzioni, accendere un fumogeno in mezzo alla folla è pericoloso. Il fumo può causare difficoltà respiratorie, specialmente in bambini, anziani o persone con problemi di salute. Inoltre, il rischio di ustioni o incendi è concreto, soprattutto in settori affollati.
Nessuna giustificazione “da tifo”
Anche se spesso viene percepito come parte dello spettacolo, l’uso di fumogeni è vietato proprio perché mette a rischio la sicurezza collettiva. Non è una semplice bravata: è un comportamento che può avere conseguenze durature.