Ecco cosa rischiano i proprietari della discoteca/locale in fiamme a Crans-Montana (Svizzera) dopo l’incendio devastante avvenuto tra la notte del 1° gennaio 2026 durante i festeggiamenti di Capodanno (almeno 40 morti e oltre 100 feriti):
Indagine penale in corso
La Procura del Canton Vallese ha aperto un’inchiesta penale sull’incendio e ha sentito i proprietari come persone informate sui fatti, ma al momento non ci sono indagati ufficiali né misure cautelari emesse contro di loro.
Possibili reati e conseguenze giuridiche
Se dalle indagini emergessero responsabilità, i proprietari potrebbero affrontare accuse gravi, tra cui:
- Omicidio colposo (omissione di cautele di sicurezza): se si dimostrasse che non sono state adottate misure adeguate per prevenire rischi di incendio o per garantire l’evacuazione sicura.
- Incendio doloso o colposo: se l’uso di materiali infiammabili o pratiche pericolose (come gli sparklers/champagne pirotecnici) fosse ritenuto negligente.
- Lesioni personali colpose: per il ferimento di centinaia di persone.
Queste ipotesi rientrano nel diritto penale svizzero e comportano responsabilità penale individuale che può portare a anni di carcere, al pagamento di multe molto elevate, e a risarcimenti civili nei confronti delle vittime o dei loro familiari.
Fasi successive dell’inchiesta
Le autorità stanno ancora verificando:
- se il locale rispettasse le normative antincendio vigenti, inclusi materiali di costruzione, uscite di sicurezza, sistemi antincendio e approvazioni ufficiali;
- se l’evento abbia superato la capienza massima consentita;
- il ruolo delle attività e delle scelte organizzative all’interno del locale la notte dell’incendio.
Presunzione di innocenza
Secondo la Procura, i proprietari sono considerati innocenti fino a prova contraria, e finora sono stati solo ascoltati dagli inquirenti senza essere formalmente accusati.