ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO – COSA DICE LA LEGGE
https://www.lavoro.gov.it/archivio-doc-pregressi/AreaSociale_AgenziaTerzoSettore/Leqqe_266_91.pdf
Lo sfratto per morosità è la procedura con cui il locatore può ottenere la risoluzione del contratto e il rilascio dell’immobile quando l’inquilino non paga il canone o gli oneri accessori. La disciplina è contenuta nel Codice di Procedura Civile.
In condizioni ordinarie, i tempi possono essere relativamente rapidi, ma molto dipende dal comportamento dell’inquilino e dal carico del tribunale competente.
In assenza di opposizione, lo sfratto può concludersi in circa 4–6 mesi; con opposizione, i tempi si allungano sensibilmente.
I costi variano in base al valore del contratto, alla città e alla complessità della procedura. In linea generale:
Se il giudice condanna l’inquilino moroso alle spese, queste restano formalmente a suo carico, ma il recupero effettivo dipende dalla sua solvibilità.
Contestualmente allo sfratto, il proprietario può chiedere un decreto ingiuntivo per il recupero dei canoni arretrati. Tuttavia, anche in questo caso, la reale possibilità di recuperare le somme dipende dalla situazione patrimoniale del debitore.