Cos’è la separazione consensuale

È la forma di separazione in cui entrambi i coniugi sono d’accordo sulle condizioni della separazione e le formalizzano in un accordo comune.


Su cosa devono accordarsi i coniugi

L’accordo deve disciplinare:

  • affidamento e mantenimento dei figli (se presenti)
  • assegnazione della casa familiare
  • assegno di mantenimento tra coniugi (se previsto)
  • gestione delle spese straordinarie
  • eventuali accordi patrimoniali

L’interesse dei figli è sempre prioritario.


Modalità di separazione consensuale

1. Separazione consensuale in Tribunale

  • si presenta un ricorso congiunto
  • è necessaria l’assistenza di almeno un avvocato
  • il giudice verifica la legittimità dell’accordo
  • dopo l’udienza, la separazione viene omologata

È la forma tradizionale.


2. Separazione consensuale tramite negoziazione assistita

  • ciascun coniuge è assistito da un avvocato
  • l’accordo viene trasmesso al Pubblico Ministero
  • non è necessario andare in Tribunale

È più rapida rispetto alla via giudiziale.


3. Separazione consensuale davanti all’Ufficiale di Stato Civile

  • possibile solo senza figli minori, maggiorenni non autosufficienti o disabili
  • non possono esserci patti patrimoniali complessi
  • si svolge in Comune

È la soluzione più semplice ed economica.


Tempi

  • da poche settimane a qualche mese, a seconda della procedura scelta
  • generalmente più rapida della separazione giudiziale

Costi

  • inferiori rispetto alla separazione giudiziale
  • variano in base alla presenza di avvocati e alla complessità dell’accordo

Effetti della separazione

  • sospensione degli obblighi di convivenza e fedeltà
  • restano gli obblighi di assistenza verso i figli
  • non scioglie il matrimonio (serve il divorzio)

 

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