1. Verifica preliminare del credito

Prima di agire è importante accertare:

  • importo esatto delle retribuzioni non pagate
  • periodo di riferimento
  • esistenza del rapporto di lavoro (contratto, buste paga, CUD, presenze)
  • eventuale cessazione del rapporto

Lo stipendio è un credito privilegiato.


2. Tentativo stragiudiziale (consigliato come primo passo)

A) Diffida di pagamento

È una lettera formale con cui si chiede il pagamento entro un termine.

Contenuto:

  • dati del lavoratore e del datore
  • importi dovuti
  • termine di pagamento (di solito 10–15 giorni)
  • avvertimento di azioni legali

Può essere inviata:

  • tramite avvocato
  • sindacato
  • PEC o raccomandata A/R

Spesso è sufficiente.


B) Conciliazione sindacale o presso l’Ispettorato del Lavoro

Possibile se:

  • il datore è ancora operativo
  • si vuole evitare il giudizio

La conciliazione può produrre:

  • un verbale esecutivo
  • titolo per il recupero forzoso

3. Azione giudiziale (se il datore non paga)

A) Decreto ingiuntivo

È la via più rapida.

Serve:

  • buste paga
  • contratto
  • documentazione del credito

Il giudice può emettere un decreto:

  • anche provvisoriamente esecutivo
  • in tempi relativamente brevi

B) Causa di lavoro

Necessaria se:

  • il credito è contestato
  • mancano documenti chiari

Tempi più lunghi, ma tutela piena.


4. Esecuzione forzata (se persiste l’inadempimento)

Con un titolo esecutivo si può procedere a:

  • pignoramento del conto corrente
  • pignoramento dei beni
  • pignoramento dei crediti verso terzi

5. Fallimento o crisi del datore di lavoro

A) Datore fallito

Il lavoratore può:

  • insinuarsi al passivo
  • chiedere il pagamento al Fondo di Garanzia INPS

Il Fondo copre:

  • ultime retribuzioni
  • TFR

B) Datore in difficoltà ma non fallito

Si procede:

  • con decreto ingiuntivo
  • con pignoramento

6. Prescrizione

  • gli stipendi si prescrivono in 5 anni
  • il termine decorre, di regola, dalla cessazione del rapporto
  • una diffida interrompe la prescrizione

7. Costi e tempi indicativi

  • diffida: pochi giorni
  • decreto ingiuntivo: alcune settimane
  • recupero forzoso: variabile
  • costi spesso recuperabili dal datore

8. Consigli pratici

  • agire subito
  • conservare tutta la documentazione
  • non dimettersi senza valutare le conseguenze
  • rivolgersi a sindacato o avvocato del lavoro

9. Schema sintetico

  1. Diffida di pagamento
  2. Conciliazione (facoltativa)
  3. Decreto ingiuntivo o causa
  4. Pignoramento
  5. Fondo INPS se necessario

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.