Lo sfratto per morosità è la procedura con cui il locatore può ottenere la risoluzione del contratto e il rilascio dell’immobile quando l’inquilino non paga il canone o gli oneri accessori. La disciplina è contenuta nel Codice di Procedura Civile.

I tempi della procedura

In condizioni ordinarie, i tempi possono essere relativamente rapidi, ma molto dipende dal comportamento dell’inquilino e dal carico del tribunale competente.

  1. Intimazione di sfratto e citazione per convalida
    Il proprietario, tramite avvocato, notifica l’atto all’inquilino fissando un’udienza (di solito entro 20–40 giorni).
  2. Udienza di convalida
    Se l’inquilino non si presenta o non si oppone, il giudice convalida lo sfratto e fissa una data per il rilascio.
    Se l’inquilino si oppone, il procedimento si trasforma in una causa ordinaria, con tempi più lunghi (anche 1–2 anni).
  3. Termine di grazia
    Nei contratti abitativi, il giudice può concedere fino a 90 giorni per saldare il debito.
  4. Esecuzione forzata
    Se l’immobile non viene liberato spontaneamente, si avvia l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Questa fase può richiedere da alcuni mesi fino a oltre un anno, specie nelle grandi città.

In assenza di opposizione, lo sfratto può concludersi in circa 4–6 mesi; con opposizione, i tempi si allungano sensibilmente.

I costi indicativi

I costi variano in base al valore del contratto, alla città e alla complessità della procedura. In linea generale:

  • Compenso dell’avvocato: può variare mediamente tra 1.000 e 2.500 euro (o più, in caso di opposizione).
  • Contributo unificato: dipende dal valore della causa.
  • Spese di notifica e marche.
  • Costi dell’esecuzione (ufficiale giudiziario, eventuale fabbro).

Se il giudice condanna l’inquilino moroso alle spese, queste restano formalmente a suo carico, ma il recupero effettivo dipende dalla sua solvibilità.

Contestualmente allo sfratto, il proprietario può chiedere un decreto ingiuntivo per il recupero dei canoni arretrati. Tuttavia, anche in questo caso, la reale possibilità di recuperare le somme dipende dalla situazione patrimoniale del debitore.

 

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