COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE
Codice della Strada Art. 189. Comportamento in caso di incidente 1. L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e di prestare...
La risposta, in linea generale, è no. Tuttavia, esistono numerose eccezioni nelle quali l’amministratore può essere ritenuto personalmente responsabile e condannato a risarcire i danni o a pagare determinate somme.
La caratteristica principale della S.r.l. è l’autonomia patrimoniale perfetta.
Ciò significa che:
Se, ad esempio, una S.r.l. non paga un fornitore, quest’ultimo non può automaticamente pignorare il conto corrente o l’abitazione dell’amministratore.
La situazione cambia quando l’amministratore viola gli obblighi imposti dalla legge o dallo statuto.
In questi casi, la responsabilità non deriva semplicemente dall’esistenza del debito della società, ma dal comportamento illecito dell’amministratore.
Tra le ipotesi più frequenti rientrano:
L’amministratore deve gestire la società con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico.
Può essere chiamato a rispondere quando, ad esempio:
In questi casi può essere condannato a risarcire i danni arrecati alla società o ai creditori.
Quando il patrimonio della società diventa insufficiente a soddisfare i creditori, gli amministratori devono adottare comportamenti conformi alla legge e tutelare l’integrità del patrimonio sociale.
Se, invece, continuano a compiere operazioni che aggravano il dissesto o sottraggono risorse ai creditori, possono essere chiamati a rispondere personalmente del danno provocato.
In prossimità della crisi può accadere che l’amministratore paghi alcuni creditori e ne trascuri altri.
In determinate circostanze tali condotte possono integrare responsabilità civile e, nei casi più gravi, anche profili di rilevanza penale.
L’amministratore ha il dovere di monitorare costantemente la situazione economica e finanziaria della società.
Se ignora segnali evidenti di insolvenza e continua l’attività aggravando il passivo, può essere chiamato a rispondere dei danni derivanti dalla prosecuzione dell’attività.
Sì, ma solo in casi specifici.
I creditori sociali possono agire nei confronti dell’amministratore quando il patrimonio della società è divenuto insufficiente a soddisfare i loro crediti e tale insufficienza è conseguenza della violazione degli obblighi di conservazione del patrimonio sociale.
Non basta, quindi, che la società non paghi.
Occorre dimostrare:
L’apertura della liquidazione giudiziale non comporta automaticamente la responsabilità personale dell’amministratore.
Tuttavia, il curatore può esercitare le azioni di responsabilità previste dalla legge qualora emerga che l’amministratore abbia causato o aggravato il dissesto attraverso una gestione negligente o contraria ai propri doveri.
Qualora un giudice accerti la responsabilità personale dell’amministratore, quest’ultimo può essere condannato al risarcimento del danno.
Solo sulla base di tale titolo sarà possibile procedere all’esecuzione forzata sui suoi beni personali, come:
Una situazione molto frequente riguarda le fideiussioni personali.
Molti amministratori, soprattutto nelle piccole e medie imprese, firmano garanzie personali a favore di banche, fornitori o società di leasing.
In questo caso la responsabilità non deriva dalla carica di amministratore, ma dall’impegno assunto con la fideiussione.
Se la società non paga, il creditore può agire direttamente nei confronti del garante.
Quando una S.r.l. non adempie alle proprie obbligazioni è opportuno verificare:
Una valutazione tempestiva può fare la differenza tra il recupero del credito e la sua definitiva perdita.
L’amministratore di una S.r.l. non risponde automaticamente con il proprio patrimonio dei debiti della società.
La responsabilità personale nasce solo quando viola i doveri imposti dalla legge, cagionando un danno alla società o ai creditori, oppure quando ha assunto obbligazioni personali, come una fideiussione.
Per questo motivo, ogni situazione richiede un’analisi approfondita della documentazione societaria e delle condotte concretamente tenute dall’amministratore.
Se la tua società vanta un credito nei confronti di una S.r.l. insolvente, oppure sei un amministratore che vuole comprendere quali siano i propri obblighi e i rischi di responsabilità personale, è consigliabile rivolgersi a un avvocato per valutare la strategia più adeguata.