
Se lavori senza alcun tipo di contratto, quindi il cosiddetto lavoro nero, puoi rischiare concretamente di perdere il beneficio del reddito di cittadinanza e, soprattutto, una denuncia con conseguente instaurazione di un processo penale per false dichiarazioni: L’art. 7, comma 1 del D.L. 4/2019 stabilisce che chiunque al fine di percepire indebitamente il reddito di cittadinanza “rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute, è punito con la reclusione da due a sei anni.
Va da sé che si dovranno anche restituire i soldi ricevuti con il reddito di cittadinanza, di cui, se non vi è disponibilità, si subirà un pignoramento.
Inoltre, è utile precisare che le medesime sanzioni vengono applicate al soggetto che non ha dichiarato che un membro del proprio nucleo familiare ha un reddito derivante da lavoro a nero.
Avv. Flavio Falchi
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